Non una recensione ma un’analisi di OSCAR di Latella con scene di Stellato

17.10.2026

Vedere uno spettacolo dalla platea o da un palco non è la stessa cosa: è un punto di vista diverso, uno frontale e l'altro dall'alto verso il basso. Per chi ama la scrittura scenica cambia molto la visione del teatro e delle cose come nella vita. Ricordo che Josef Svoboda per l'allestimento del "Faust" di Strehler al Teatro Studio di Milano nel 1989, scelse una scenografia non realizzata sullo spazio a terra, né su un fondale, ma in cielo. Era una struttura architettonica di color bianco, circolare. Circolare come quella che l'Artefice Magico, come definito da Franco Quadri [1], fece per un "Amleto". 

E da qui mi ricollego alla scena fatta da Giuseppe Stellato per lo spettacolo OSCAR  per la regia di Antonio Latella, con Sonia Bergamasco, con drammaturgia di Linda Dalisi (che fa pensare a volte le visioni wedekindiane o gli impeti palingenetici majakovskiani) visto in prima al Teatro Morlacchi di Perugia.

Latella ha radici ben solide nelle pratiche ideologiche del teatro del nostro Novecento. È secondo me (e l'ho anche detto durante la laudatio per la sua laurea ad honorem ad Urbino nel maggio scorso) un regista che affonda le radici nella smisurata e inconfondibile estetica brechtiana. Non è immediata questa considerazione, poiché necessita di una conoscenza ideologica di teatro: Brecht indica una scrittura teatrale estetica imperniata "sull'effetto dello straniamento" in scrittura scenografica, attoriale, musicale ecc. Chi assiste ad uno spettacolo di Latella si ritrova in questa "idea di teatro". Prendiamo la scena di OSCAR: brecthiana. Prendiamo le luci e gli effetti. Consideriamo la drammaturgia che da prosa passa al canto, come "L'opera da tre soldi". Prendiamo le luci svobodiane con un carico di intensità concentrate sulla protagonista e il grande specchio scenico. Riscontriamo lo svelamento del teatro con uno spazio scenico architettonico a vista, senza più quinte, con le pareti di cemento, i tiranti delle americane che salgono e scendono come un deus ex machina rovesciano una pioggia di post-it gialli, e gli attori che ora sono e ora si rappresentano, vestiti nel tempo e fuori dal tempo della trama drammaturgica ordita dalla Dalisi.

Sullo spettacolo piovono sulla scena migliaia di post-it, scena che avranno visto nella pittorica scrittura scenica coloro che erano sul palco. Noi dalla platea, abbiamo solo…immaginato. Il pubblico applaude la performance degli attori.


di Massimo Puliani



[1]Svoboda, Josef, I segreti dello spazio teatrale. Autobiografia, a cura di Elena De Angeli, prefazione di Franco Quadri, Milano, Ubulibri, 1997.Puliani, Massimo, e Alessandro Forlani, SvobodaMagika. Polyvisioni sceniche di Josef Svoboda, Matelica, Halley Editrice, 2006.


Ecco la locandina e i crediti completi dello spettacolo teatrale

Titolo: OSCAR

Testo: di Linda Dalisi

Regia: Antonio Latella

Cast in scena: Sonia Bergamasco (nel ruolo di Oscar), Nicola Mastroberardino (nel ruolo di André), Beatrice Verzotti (nel ruolo di Maria Antonietta), Alessandro Bay Rossi (nel ruolo di Fersen), Giulia Heathfield Di Renzi (nel ruolo di Rosalie), Giulia Mazzarino (nel ruolo di Jeanne), Massimiliano Speziani (nel ruolo di un uomo che forse è Robespierre).

Team tecnico e creativo: Giuseppe Stellato si occupa delle scene, mentre Graziella Pepe firma i costumi. Franco Visioli cura le musiche e il suono, e Simone De Angelis firma il disegno delle luci. I movimenti scenici e coreografici sono a cura di Francesco Manetti. Paolo Costantini lavora come assistente alla regia insieme a Danilo Maglio, quest'ultimo nel ruolo di assistente alla regia dottorando ANAD. La fotografia ufficiale della locandina e di scena è opera di Manuela Giusto. 

Produzione: Lo spettacolo è una produzione del Teatro Stabile dell'Umbria.

La tournèe:

  • Milano: Dal 20 ottobre al 1° novembre 2026 al Piccolo Teatro Strehler

  • Carrara: Il 3 e 4 novembre 2026 al Teatro degli Animosi

  • Lucca: Dal 6 all'8 novembre 2026 al Teatro del Giglio

  • Firenze: Dal 10 al 15 novembre 2026 al Teatro della Pergola

  • Todi: Il 17 novembre 2026 al Teatro Comunale

  • Modena: Dal 19 al 22 novembre 2026 al Teatro Storchi

  • Lugano: Il 24 e 25 novembre 2026 al LAC (Lugano Arte e Cultura)

  • Rimini: Dal 27 al 29 novembre 2026 al Teatro Amintore Galli

  • Cuneo: Il 5 dicembre 2026 al Teatro Toselli

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